Tutti i consigli non richiesti che non dovrai ascoltare

Vuoi sapere quali saranno tutti i consigli non richiesti che non dovrai ascoltare? Si sa, non appena dichiari che ti sposerai, tutti diventano degli esperti di matrimoni e tutti hanno qualcosa di fondamentale da suggerirti. Questo è quello che è successo a Lucia e Andrea che nelle fasi iniziali della loro organizzazione, sono stati tartassati da consigli non richiesti e pretese eccessive da parte di parenti e amici e hanno finito per affrontare con un sacco di stress le prime fasi di selezione dei fornitori perché sentivano di “dover accontentare tutti”.

Non appena arrivati da me a raccontarmi cosa stavano affrontando in quelle settimane, ho messo immediatamente dei paletti per evitare che un momento così bello ed emozionante come quello dell’organizzazione, si trasformasse in una ansiosa e stressante corsa al vedere tutti felici, eccetto gli sposi!

Quello che ho suggerito loro e che ora suggerisco anche a te, è di non perdere di vista questi 4 punti fondamentali

  1. Il fratello del cognato di tuo cugino devi invitarlo per forza, lui ti ha invitata al suo matrimonio!
    Fondamentalmente il matrimonio è una festa da condividere con chi è stato e sarà testimone della vostra unione. Con chi vi frequenta regolarmente e condivide con voi buone e brutte notizie, momenti felici e momenti difficili. Tutti gli altri, che vedete una volta ogni 5 anni, difficilmente possono essere considerati testimoni presenti e attivi nella vita della vostra coppia…!
    Se sei il tipo di persona che ama le grandi feste numerose e rumorose e pensi sempre che “più si è e meglio è”, allora sicuramente è il caso di ascoltare i suggerimenti di mamma, papà e suoceri su chi sia buona creanza invitare, ma se credi che ciò che realmente conta del matrimonio sia vivere insieme alle persone importanti il passaggio a un nuovo capitolo della vita di coppia, allora non dovresti ascoltare tutti i suggerimenti e le pretese sulla tua lista ospiti. Alla fine sei tu a sposarti e non loro.
  2. Il ristorante dove si è sposata la figlia della mia collega è vicino alla chiesa, si mangia bene e abbondante e si paga poco! Dovete farlo lì il ricevimento!
    I consigli si possono ascoltare e valutare perché in mancanza di idee o di esperienza, sempre meglio affidarsi a qualcuno che già sa, piuttosto che comprare a scatola chiusa. Ma la figlia della collega della mamma di Lucia, non era Lucia! Ogni coppia ha una propria personalità, una propria storia, i propri gusti. Quello che ama fare una, può non c’entrare nulla con ciò che ama un’altra, quindi è giusto che ciascuno valuti in base al proprio stile, alle proprie esigenze e al proprio budget. Se decidi di affidare a Un Giorno Un Sogno la ricerca del ristorante o della location, seguiremo dei criteri di selezione che hanno a che fare con il tuo budget, con il numero dei tuoi ospiti, con le esigenze tecniche di avere pronto un piano B, con la stagione che hai scelto per il matrimonio, con il tuo stile e il tuo gusto e con la vicinanza alla tua chiesa o sala comunale. Non ti suggeriremmo mai qualcosa solo perché la sposa precedente c’è stata e ha pagato poco, oppure perché a noi piace molto e deve piacere anche a te!
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  3. Io ti vedrei meglio con un abito più tradizionale (o più sensuale, o più bianco, o con più strascico, o senza velo…)
    Per riuscire ad accontentare la nonna con i gusti di 50 anni fa, la mamma che ti vorrebbe più di classe, il papà che ti vede ancora come la sua bambina, la testimone che spera di vederti diventare una bomba sexy e l’amica invidiosetta che preferibbe vederti addosso un sacco dei rifiuti, come minimo bisognerebbe trovare il cucino del cappellaio matto che ti assembli un abito inesistente e inconcepibile!
    Non puoi accontentare tutte con la scelta dell’abito perché non saranno loro a doverlo indossare, ma tu. Gli unici consigli che puoi ascoltare, sono i pareri tra 2 abiti ugualmente perfetti per te e tra i quali non sai proprio deciderti. Ma finché non avrai trovato un abito che ti faccia sentire bellissima, con cui tu ti senta a tuo agio e non impacciata, che non rischi di farti morire di caldo (o di freddo) e che non ti lasci i lividi sul costato per quanto sono strette le stecche del corpetto, allora meglio mettere a tacere critiche e pareri e affidarsi solo all’istinto.

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  4. Al vicino di casa devi dargliela la bomboniera, ti conosce da quando sei nata! Ah e già che ci siamo, ma che razza di bomboniera è un vasetto di miele?
    Sono ben lontani i tempi in cui il posacenere di porcellana o il soprammobile in ceramica erano un oggetto apprezzato e gradito. E noi tutti dovremmo ringraziare per questo! Ormai la bomboniera non è più predestinata alla triste vita polverosa su una mensola abbondonata o in una vetrinetta che si apre solo durante le pulizie di Pasqua! La bomboniera deve essere qualcosa di utile, piacevole, che i vostri ospiti apprezzino non solo mentre la ricevono perché sono obbligati a stamparsi il sorriso in faccia, ma anche quando ricapiterà nelle loro mani a distanza di mesi e ricorderanno con piacere quella giornata. Anche se per i tuoi genitori la bomboniera significa ancora: “dimostra con un oggetto mediamente costoso e assolutamente inutile, quanto sei loro grata perché siano venuti”, per te può semplicemente significare “ti ringrazio per esserci stato e spero che ricorderai con piacere questa giornata ogni volta che ti capiterà di usarlo per qualcosa di utile!”
    Ah, e per quanto riguarda i vicini di casa, 5 confetti sono più che sufficienti. Così eviti anche di metterli nella imbarazzante situazione di doverti fare un presente!

    daniela-ferraraBuoni sogni, da Daniela

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