Tutti i compiti ingrati che puoi delegare alla wedding planner

Tutti i compiti ingrati che puoi delegare alla wedding planner

  • Tutti i compiti ingrati che puoi delegare alla wedding planner

    Se assumi una wedding planner, non solo potrai delegarle la gestione degli aspetti più stressanti, ma potrai anche lasciare che si occupi lei di una serie di vicende scomode che potrebbero attirarti il disappunto di mezza famiglia.

    Ad esempio Noemi e Francesco non avevano nessuna voglia di ascoltare la filippica dello zio Carlo, noto per la sua totale mancanza di sintesi e per le sue paternali sul senso del dovere e della famiglia riproposte a tutti i matrimoni di tutti i cugini. Durante la cena quindi lo zio si sarebbe voluto esibire con il suo intervento, ma Noemi e Francesco l’hanno bloccato prima che potesse prendere il microfono dicendogli che la wedding planner non voleva assolutamente lasciargli fare il discorso dal momento che c’era un programma serrato di musica, intrattenimento e giochi e il discorso avrebbe fatto perdere tempo.

    Comodo no? E se non hai uno zio Carlo, ti elenchiamo qui tutti i compiti ingrati che puoi delegare alla wedding planner, nel caso in cui non fossi ancora convinta di quanto realmente te ne serva una

    1) Mettere in riga gli ospiti

    Si sa, durante i ricevimenti l’amico che si lascia un po’ troppo prendere la mano c’è sempre. E non è mai bello smorzare gli entusiasmi alcoolici di qualcuno! Ma è ancora meno bello sorbirsi le occhiate fulminante della zia Adelina che osserva con sdegno la scena di qualcuno che si denuda prendendo appunti per raccontare la storia con dovizia di particolari! Se hai una wedding planner, la parte del poliziotto cattivo che decreta la fine dei giochi puoi farla fare a lei!

     

    2) Gestire il momento dell’ingresso in chiesa

    Ci sono sempre gli ospiti che si sentono più speciali di altri. Quelli che “ma figurati se le dà fastidio che la aspetti fuori e la saluti prima che entri in chiesa!” E quelli che “ma voglio la foto di lei che scende dalla macchina!” Quindi mediamente, mentre scendi dall’auto in preda a un’agitazione conosciuta solo il giorno della maturità e moltiplicata per 20, vieni chiamata da decine di persone che devono dirti che sei bellissima, che devi guardare in camera e sorridere, di stare attenta al vestito, di tenere la testa in alto, di aggiustare il velo e lo strascico e il bouquet e il trucco! Non puoi essere scortese, quindi sorridi, annuisci, sopporti. Ma sono sicura che avresti preferito non dover iniziare le danze prima di aver visto il tuo futuro marito! Tra l’altro tutto ciò impedisce al fotografo di fare bene il suo lavoro e di immortalare l’arrivo, che è uno dei momenti più significativi di cui non può certo mancare uno scatto. Se hai una wedding planner, puoi stare certa che il sagrato sarà libero per te, l’auto, il tuo accompagnatore e il fotografo. E potrai scendere con tutta calma, sorridere all’obiettivo ufficiale, respirare e marciare all’altare senza intoppi e interruzioni.

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    3) Uno sconticino non ce lo fai?

    Quanto è imbarazzante chiedere lo sconto? Eppure su grosse cifre riuscire a risparmiare anche solo un centinaio di euro di qua e di là, può fare la differenza. Se hai una wedding planner, puoi stare certa che avrai accesso da parte di tutti i fornitori al prezzo riservato agli operatori di settore, risparmiando quindi già di base almeno il 10%. Inoltre hai la certezza di avere qualcuno che gioca sempre nella tua squadra e lavora per farti avere il meglio al prezzo più ragionevole, cercando di mediare con il fornitore e di tutelare i tuoi interessi.

     

    4) Sollecitare le conferme da parte degli ospiti

    Ad appena un mese dal matrimonio, non solo richiamare tutti quelli che non ti hanno ancora fatto sapere niente è un’enorme perdita di tempo, ma dover poi combattere con chi temporeggia fino all’ultimo secondo diventa snervante e rischi anche di rimetterci economicamente perché se confermi la loro presenza al ristorante e poi non si presentano, avrai pagato per niente. Se hai una wedding planner, puoi delegarle una chiamata secca e decisa nella quale chiede categoricamente una risposta immediata a tutti gli ospiti più difficili e che si fanno sempre attendere. In questo modo non rischi di sbagliare i numeri e rimetterci economicamente.

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    5) Dress code

    Ti è giunta all’orecchio una voce che non ti piace per niente: Anastasia e Genoveffa verranno vestite di rosso, tua suocera ha scelto lo stesso colore di tua mamma e la zia Guendalina ha deciso di mettere un enorme cappello con tanto di piumaggio colorato! E pensare che hai sempre immaginato una cerimonia sobria, elegante e magari perfino un po’ raffinata… Ma come fai a dire a tutte: “non siamo mica al circo, cambiate look!”? Se hai una wedding planner puoi dare a lei tutta la colpa: puoi chiamarle e dire tranquillamente “scusate, la mia wedding planner vuole solo un certo tipo di dress code, sapete, è un po’ fissata! Abbiate pazienza, niente cappelli e solo colori pastello!” E il buon gusto è salvo!

     Ph. Fabio Miglio
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